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    25/03/2007

    Fulcro innevato


    Ricordi.

    Si mescolano al vento freddo che tira questa sera. Il buio fuori. Il buio dentro.
    Chiudo gli occhi e trovo riparo, vagando dolcemente tra melodie e tra scene che si riproducono nella mia mente.
    Aria fredda, la neve non era un peso quando i piedi fradici imploravano pietà...Era come se ci fosse una stufetta nel mio cuore, un'attesa che alimentava un fuoco dentro me, un amore al di là di tutto, oltre ogni confine.
    Il calore risaliva tra cenni di piacere esplosivo... Quell'amore non era un semplice amore.
    Era l'amore, quello inspiegabile, quello che mi cullava nella disperazione, nella gioia, nella tristezza di una lacrima che si gettava prepotentemente tra le braccia del vuoto.
    Ricordi...Già, ricordi? Ricordi questa canzone, queste tristi note nelle quali avevo rinchiuso tutti quei momenti che custodivo gelosamente?
    Semplicità. Mi spazzi via con la tua semplicità.
    Le mie giornate indossano un'immotivazione che brucia... Ed ora più che mai mi mancano tanto le calorose coccole della mia stufetta...
    Queste invece sono ustioni invisibili, sono graffi che mi sfiorano l'anima in momenti inaspettati...
    Ogni centimetro quadrato che occupo è un ricordo...E di ricordi vesto le mie mattine, lasciando all'apparenza tutto ciò che è pregiudizio.


    "Ci sono molte cose che vorrei dirti...Ma ho perso la mia strada, ed ho perso le mie parole...Ci sono molti posti nei quali vorrei andare, ma...Non trovo la chiave per aprire la mia porta"

    Il mio passato è il mio presente.
    La mia vita è il fulcro che tiene in equilibrio il sorriso ed il pianto, la gioia e l'angoscia, la felicità e la tristezza...
    è un gioco di colori nei quali io non rivesto una vera posizione...
    Gioco con pensieri nei quali tu indossi il mio amore e te ne nutri, saziandoti. Ti vesto di petali, rendendoti il fiore più bello che questo mondo abbia mai visto...Tu, il piccolo fiore dei miei desideri.
    Ripenso..Fino ad ora non ho mai realmente capito cosa sono. In compenso, però, sono riuscito a scoprire che non era questa la domanda alla quale avevo bisogno di rispondere...
    E così i tuoi occhi mi hanno visto, spazzando via le mie incertezze.
    Ridere, ridere ancora...Ridere di tutto, ridere di tutti, in mezzo a una folla nella quale le nostre mani intrecciate si isolavano insieme a noi.
    Freddo, ancora freddo...Quello pungente e paralizzante, quello che tirava in una mattinata di interminabile attesa...
    I ricordi cavalcano le onde della mia esistenza e la rendono puramente viva, spazzando via la polvere dal mio cuore solitario, restaurandolo...
    Queste parole le conserverò per me, con me, dentro di me, ogni mattina che giocherò a ricoprirti di petali..

    E continuerò a vivere il mio passato presente in mezzo al freddo pungente...Continuerò a lasciarmi scaldare da te che sei la piccola stufetta del mio cuore, per sempre.

    In un ricordo senza fine.

    04/03/2007

    ...Sogno reale? / Realtà sognata?...


    ...Ritrovare la serenità. Toccarla con mano, tastarne la realtà inizialmente astratta, e sentirla invadere ogni senso, stravolgendolo...
    Trovare il sorriso nell'immensità del cielo blu che splende su, nell'infinito...Nel mezzo di ricordi che scorrono ai lati della strada, tenuti a bada con una stretta cintura di sicurezza...
    E riderne sopra, colorando gli istanti di una magia mai vista prima...Una magia pitturata dal cuore che sorride nel pieno della tristezza...
    è strano poter vivere la disinvoltura di un attimo, e sorridere, continuare a sorridere...
    Le note stanno lì, seguono i continui movimenti delle piccole nuvolette che stanno nel cielo...Nuvole timide, nascoste da un sole alquanto appariscente... -Sarà vanitoso- penso...
    E sorrido, sorrido ancora, è come se le lacrime per un attimo si fossero unite nel silenzio del mondo che continua a ruotare, sovrastandone la monotonia...


    "Sognando ad occhi aperti vedo il mondo che vorrei, racchiuso in un sorriso di chi non sorride mai...Se non provi a spostare l'orizzonte un pò più in là, i sogni non coincideranno mai con la realtà..."
    Meg - Simbiosi


    E si ripete l'accompagnamento dei violini...Pare quasi che tocchino le corde della mia pelle, facendola rizzare in alto in preda ad una semplicità magnificamente disarmante...
    Già, perchè la semplicità della gioia, quella che tutti ci dovremmo meritare, è una meta inaudita, è il raggiungimento concreto di un sogno astratto...
    Ed invece no. Non dovrebbe esserlo.
    Dovrebbe essere l'unità di misura dei secondi, dei battiti del cuore, dei respiri e dei sospiri della frenetica attesa... Fuori ora è buio, è il giorno post-eclissi lunare, è il giorno dopo la finale di Sanremo, è domenica, è il giorno in cui quasi tutti ci godiamo di tempo libero...
    Ma dentro, dentro...
    Dentro splende ancora il blu nel quale gioco a ipotizzare teorie sulle nuvolette e sul sole, rimane il sorriso reso speciale da una totale mancanza di motivazione, restano i ricordi paralleli che scorrono sulla perpendicolare del cuore, ma senza segmentarne il dolore...
    Dentro di me ho custodito un rifugio nel quale sguazza la semplicità, quella che fuori è vista come una pura ambizione...
    E nelle mie mani stringo il Destino, cullandolo in una delle mie meravigliose illusioni reali...
    Non c'è stato inizio, non ci sarà fine...
    E questo accadrà anche per questo scritto che in realtà non ho nè iniziato nè concluso, ma che ho solo introdotto...
    La gioia, quella vera, quella immensa ed immotivata, non potrà mai essere donata con circostanze fornite a parole...
    Occorre sempre guardare oltre i limiti, saper vivere dualismi paralleli senza dover mai rinunciare a nessuna delle parti che li compongono...
     
    E l'equilibrio, beh...
    Quello è la gioia che esplode da questo agglomerato ambizioso...Ma spesso occorre allontanarcisi per poter rendersene realmente conto.

    Dedicato a tutti coloro che spesso dimenticano di far visita al mondo dei sogni, a coloro i quali dai sogni sono stati strappati, a coloro che amano e che si convincono di odiare l'amore stesso una volta allontanatisi da esso, a coloro che spesso si sono ritrovati a dipingere di lacrime il proprio muro dei sogni, a coloro ai quali verrà in mente di copiare queste parole (provateci e farò prendere i provvedimenti al mio trinciapollo)...

    Ed ovviamente, dedicato a me e a colei che nel silenzio delle parole e nel continuo vociare degli istanti che ci legano mi ha permesso di poter giungere a queste parole inaspettate.

    Simo