Simone's profile•ŞĬМŎ90ΤђЄВЗŚŢ•PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    7/18/2007

    ...Bu!

    Sono tornato.
    Niente sarà più come prima.
    Nemmeno io.
    Nemmeno voi.
    Nemmeno loro.
    Siamo tutti diversi in base ai punti di vista.
    Sono le 00.12 del 18 Luglio.
    Voglio tornare al mare.
    Cazzu cazzu.
    Lucidità mentale 5%.
    Calli alle mani per via delle valigie.
    Profumo di nostalgia.
    Occhi chiusi e luci accese.
    Gare clandestine di risciò nei miei percorsi cerebrali.
    Mi manca Emy.
    Mi manca Emy anche se non la vedo solo da qualche ora.
    Mi manca ancora Emy perchè con lei non c'è bisogno di perchè.
    Mi mancano i commenti di Emy, così li riattivo.
    Lungomare.
    Spiaggia deserta e brezza marina con cielo stellato.
    Fantasie vertiginose.
    Sinfonia di ossa rotte.
    Afa milanese.
    Mi manca Emy.
    Censura.
    Forellini Geox nei neuroni.
    Inchiostro a sprazzi sul diario delle emozioni.
    Ventilatore a livello 2.
    Nutella e cornetti.
    Sete.
    Voglia di te.
    The OC soundtracks.
    Lapo.
    Volto inumidito dalla bava dopo due due ore di coma profondo anti-disperazione da rientro.
    Alieni in vista.
    Farfalla kamikaze all'attacco.
    Mi manca Emy e mi auguro che almeno lei non sia solo un mio sogno allucinogeno.
    Dio non esiste.
    Un due tre, strilla
    Mao che miagola.
    Ciuf.
    Ciuf 2.
    Pensiero stupendo.
    Preoccupazione da saldare.
    Preoccupazione=pre-occupazione? Tirocini del cazzo.
    Fate e gnomi alla presa del potere.
    Arredamenti etnici.
    Nebbia sul monitor.
    Palpebre in pensione.
    Mi manca Emy.
    Silenzio.
    Ho detto silenzio.
    Prot.
    Rewind alla Vasco
    Perdita sensi.
    Trip ultraterreni.
    Mi trovo su Giove, qua la mancanza di Emy è ancora più pesante.
    Relazione di proporzionalità inversa tra affetto e distanza.
    Calamite viventi.
    Buona notte.
    Forza residua: dati non pervenuti.

    Mi manca Emy perchè è unica e l'unica.
    Il resto è un bla bla bla.
    Mi sun dre turnà.
    Ciapa sta rima. Altro che accento bolugnes.
     
     
     
    Bu!
     


       
    Altro che hit estive.
    7/7/2007

    .


    Dito medio sul mondo

    Questo Space non mi appartiene da troppo, troppo tempo.
    Una volta riuscivo a parlare di me essendone convinto sul serio, oggi non più.
    Sono estraneo a me stesso.
    Ero convinto di fottere il tempo, di fottere ogni forma di dolore, di affrontare tutto di petto solo perchè qualche volta m'è andata di culo che il timeout mi ha dato per vincente prima che potessi frantumarmi in mille pezzi.
    Tante teorie e pratiche inesistenti.
    Consigli da dare sempre alla mano, ma che cazzo vuoi consigliare se con le tue perle di saggezza non sei manco buono a tenere in piedi la tua vita?
    Non ho nulla da offrire se non un'immagine di me che mi sono costruito come corazza, facendola poi diventare la mia stessa identità.
    Non mi serve a nulla nemmeno segregare la mia età. Ho 17 anni, se a qualcuno stona il numero se ne andasse a fanculo.
    Inutile tirare troppo la corda, parlo tanto di lacrime ma poi il primo stronzo sono io.
    Che vi devo dire, godetevi la vita come meglio volete. Ma non nominatemi in alcun modo, quello che avete visto non fa parte di me ed io voglio solo essere me stesso.

    Gli scrittori scriveranno romanzi e quant'altro.
    I poeti faranno poesie.
    I musicisti faranno musica.
    . I calabresi sono gli ultimi ma saranno i primi (genialità spot regione Calabria)
    Il mondo sarà sempre un mondo anche senza leggere pezzi scritti da un'identità che non mi appartiene.

    Ho perso troppo tempo ad editare interventi inutili, non c'è più alcun motivo per farlo.
    Non ora, non così come ora.
    Godetevi la vita e vaffanculo.
    Io me ne vado in ritiro la dove ho dimenticato di esistere.
    Tornerò a scrivere quando e se ne avrò voglia, fino ad allora è inutile che vi lasci commentare, sopratutto per quanto riguarda questo intervento che non è altro che una dichiarazione personale scritta per fare un resoconto di quel "me" che ho sempre barricato aggrappandomi ad alibi di ogni tipo.
    Sono debole, e ho voluto esserlo anche per scelta. Non ho bisogno di nascondermi, di seppellirmi sotto un surrogato di merda avariata, di rinnegare ciò che sono stato fino ad ora.
    Quindi fanculo.
     

    Io non ho paura di sbagliare, tantomeno di rimediare.
     
     
     

       Finley Quaye - Dice 

    Emy, la musica in sottofondo è dedicata a te.
    Anche se avrei voluto essere davvero degno di te, non ho mai dimenticato e mai dimenticherò.
    Ti dedico quel poco di me che ancora mi resta, anche se non sarà mai abbastanza per poterti dire quanto sei importante per me.
     
    Ti amo.
    7/3/2007

    Fato


    Lumini di speranza invadon tutto il cielo
    donando ad ogni corpo un rizzato pelo
    Frutto del sogno, il voluto desiderio s'innesca
    e fra gocce di pioggia incomincia la pesca
    Ricercar frenetico di uno spiraglio di fuga
    in quel piatto che pieno contiene foglie di lattuga

    Imprigionati, la mente crea un nostro fato
    destino prescritto a noi un giorno allegato
    Cedon radici di piante ormai vecchie
    cedono vite di persone a noi strette
    vendute ad un verme, a quel lurido fato
    in un giorno che ora diventa dannato

    Fatta la pace con la cella sbarrata
    riecheggia nell'aria una canzone intonata
    ricordo debole, quel dì fatato
    abbraccio di un mondo ch'è appena nato
    I varchi nei muri diventan ombre ossessive
    segni di un mare che rincorre le rive
    investendole, ricamandole di troppi "se"
    probabilità indesiderate risuonanti in un "me"

    Guardati intorno, il mondo sta nascendo
    sopra le teste di chi crede di stare vivendo
    il cielo è alto,
    fin troppo per un misero salto
    Siamo idoli su un palco le cui luci stan per spegnersi
    siamo piccoli lumini che faticano ad accendersi
    siamo prodotti delle nostre stesse gesta
    siam coloro che seminando vento colsero tempesta.

    E mentre la mente vola spensierata su monti, non dimenticare
    Siamo noi, gli unici artefici dei nostri orizzonti.





    Quanto riportato sopra è stato scritto da me così come tutti gli altri scritti presenti in questo Space, quindi evitate furbate alla "CTRL+C - CTRL+V" che vi sgamo al volo.

    Un saluto sincero a coloro che ogni tanto tornano a visitarmi e a spendere qualche minuto per leggere i miei scritti.